Storia

Anni '50-'59 - La nuova edilizia romana

Il 1950 si aprì con diversi cambiamenti a livello nazionale. Il presidente dell'Acer, ing. Micaglio, divenne anche Vicepresidente dell'Ance, e si definirono le linee del contratto collettivo di lavoro. Frequenti furono poi i contatti a livello ministeriale e locale per materie quali la revisione prezzi, il capitolato generale di appalto e il contratto integrativo provinciale.

Nel 1952 il Sindaco di Roma invitò i rappresentanti della categoria a far parte della Commissione di Studio per il Piano Regolatore di Roma e l'anno dopo nacque il Centro per la formazione professionale delle maestranze edili (Cefme).

Nel 1955 in occasione di un'assemblea straordinaria si deliberò di creare sei settori di specializzazione, come previsto dallo statuto dell'Ance, e di provvedere al relativo inquadramento delle imprese.

L'attività dell'Associazione continuò intensamente l'anno seguente rinnovando le istanze della categoria per ottenere una modifica dei sistemi di gara, degli inviti alle gare, l'istituzione di un Albo di imprese di fiducia, l'acceleramento del rilascio delle licenze di costruzione e di abitabilità e la riforma del Regolamento Edilizio del Comune di Roma.

In occasione di diversi incontri i costruttori romani evidenziarono la necessità di incrementare e realizzare le opere programmate per le Olimpiadi del 1960; al Palazzo delle Esposizioni nel 1958 fu inaugurata la "Mostra della sicurezza sul lavoro" promossa dall'Acer per illustrare il progresso conseguito nella lotta contro gli infortuni e divulgare nell'opinione pubblica e nella classe dirigente una più alta coscienza del fenomeno infortunistico e delle sue conseguenze nella vita nazionale.

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